Non si accettano caramelle elettroniche da sconosciuti.

  • ask me anything
  • submit a post
  • rss
  • archive
  • languoriometafisico:

    image

    Pessoa

    (via gliamori-difficili)

    • 2 days ago
    • 37 notes
  • fuoridalcloro:

    Facciamo tutti gli stessi errori. Fuggire i nostri fantasmi piuttosto che imparare a conviverci.

    - Valérie Tong Cuong -

    (via gliamori-difficili)

    • 2 days ago
    • 20 notes
  • fuoridalcloro:

    Ho avuto anch'io abbastanza punti ciechi nella mia esperienza da rendermi conto che, anche se può essere facile sgomberare le macerie della propria vita, è molto più difficile smettere di toccarsi le cicatrici.

    - Peter Orner -

    (via gliamori-difficili)

    • 2 days ago
    • 61 notes
  • gliamori-difficili:

    Lei si sente sempre in colpa, sempre responsabile di quello che succede, ma non tutto nella vita può essere determinato da noi, noi facciamo quello che possiamo fare. Forse bisognerebbe imparare ad aspettare, e non avere sempre un compito. Bisognerebbe imparare ad oziare, che non significa essere passivi, ma avere un rapporto più rilassato con la vita, col mondo. Eh? Che ne dice?

    (Nanni Moretti)

    • 2 days ago
    • 151 notes
  • flowerytale:

    image

    Margaret Atwood, from The Testaments

    • 2 days ago
    • 7246 notes
  • ancientrome:

    image
    image

    House of the Vettii in Pompeii. x

    (via thearchaicsmile)

    • 2 days ago
    • 527 notes
  • patepatu:

    È una tentazione farsi sedurre dal canto delle sirene della disperazione, assaporare l’attesa del peggio, lasciarsi avvolgere dalla notte apocalittica che, dalla minaccia nucleare alla minaccia terroristica, cala come un manto a ricoprire ogni altra realtà.

    È a questo che ognuno di noi deve resistere … creando.


    M. Benasayag, G. Schmit - L’epoca delle passioni tristi

    • 3 days ago
    • 12 notes
  • lamiaprigione:

    Nostalghia (1983)  

    (via miperdoneiretroscenaaltrui)

    • 4 days ago
    • 95 notes
  • barrettaenergetica:

    «Ma tutto, tutto, tutto, così come sarà darò ciuffo per ciuffo senza farvene un fascio. Vi amo, e mi ci tuffo, t'amo! Son pazzo, non ne posso più, è troppo! Ed il tuo nome in gola è un nodo, un cappio, un groppo. Di te io mi ricordo ogni fatto, tutto ho amato. Io so che un giorno, il dodici maggio l'anno passato, cambiasti, per uscire al mattin, pettinatura. Fu come un nuovo sole, la tua capigliatura. Ti è chiaro allora adesso? Infin lo vuoi capire? Senti l'anima mia nell'oscurità salire? Oh, è vero che stasera c'è un sogno intorno a noi. Io che vi dico questo, voi mi ascoltate, voi. Be’, è troppo. Nella speranza più modesta mai ho sperato tanto. Per questo non mi resta null'altro che morire. È per i miei sussurri ch'ella trema furtiva lassù, tra i rami azzurri? Scende il tremor bramato dalla tua mano insino all'ultimo dei fili di questo gelsomino.»

    - Cyrano de Bergerac (Edmond Rostand)

    • 4 days ago
    • 7 notes
  • Sto risentendo tutta la discografia di Ghemon. Wow, mi piace tanto, bravo ma non è un buon segno

    • 4 days ago
    • #settembre
© 2013–2023
Next page
  • Page 1 / 1551